Filtri solari tossici ?

Filtri solari, bocciati alcuni schermi, dubbi su tossicita’
Bene contro tumori ma nanoparticelle potrebbero entrare in pelle

L’uso delle creme solari e’ raccomandato dai dermatologi per prevenire rughe e tumori della pelle ma la comunita’ scientifica solleva nuovi dubbi sulla potenziale tossicita’ delle nano-particelle di ossido e biossido di zinco, sostanze minerali fra le piu’ usate al momento negli schermi solari.

Al dipartimento di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica dell’universita’ di Wuerzburg, in Germania, e’ stata condotta una review delle piu’ recenti indagini in materia, pubblicata i giorni scorsi su Nanomedicine. “L’applicazione dei filtri solari e’ un metodo efficace per proteggere la pelle dai danni indotti dai raggi ultravioletti” spiega l’autore dell’indagine, Stephan Hackenberg. “Alcuni studi pero’ sollevano dei dubbi – ha aggiunto l’esperto – sugli effetti biologici delle nano particelle, in particolare il biossido di zinco e l’ossido di zinco di taglio ‘nanometrico’ cioe’ inferiore ai 100 nanometri. La riduzione della grandezza di questi ingredienti ha permesso all’industria di ottenere schermi ad alto livello di protezione trasparenti sulla pelle, non piu’ pastosi e biancastri come una volta. Il dubbio riguarda in particolare la potenziale capacità delle nano particelle di penetrare nei tessuti, essendo cosi’ piccole, attraverso i cheratinociti della pelle ed essere trasportate per via sistemica in altri organi e tessuti”.

Ribatte Antonio Costanzo, direttore del laboratorio Skin Biology alla clinica dermatologica dell’università di Roma Tor Vergata: “Non ci sono dubbi circa la resistenza e la foto-stabilita’ dei filtri solari una volta spalmati sulla pelle e il loro uso e’ indispensabile anche per protegge la pelle da alcuni tumori della pelle, come gli epiteliomi basocellulari e squamo cellulari che insorgono a causa di una esposizione solare accumulata negli anni. Sono invece ancora poche le ricerche condotte sull’uomo che accertino l’assoluta mancanza di penetrazione nell’organismo delle nano particelle, che vanno dai 200 nanometri fino anche agli 8 nanometri di diametro. Si tratta di ingredienti relativamente nuovi la cui sicurezza va ancora approfondita”.

Di sicurezza nell’uso dei filtri solari ne hanno discusso anche i rappresentati delle industrie produttrici i giorni scorsi a Barcellona, al convegno “Spotlight on Sun Protection” svolto in occasione della fiera dell’innovazione cosmetica mondiale In-Cosmetics. ‘La foto stabilita dei filtri solari e’ stata ampiamente dimostrata per molti ingredienti, così come la resistenza del livello di protezione all’acqua” rassicura Philippe Masson, biologo a capo del Sunscreen working group e presidente del gruppo EVIC, laboratori di valutazione cosmetica con sedi in tutto il mondo. “I metodi per definire il livello di protezione e la resistenza al sole ed all’acqua sono oggi convalidati a livello europeo”. “Circa i dubbi sul profilo tossicologico delle nano particelle di composti minerali usate come schermi ad alta protezione va precisato che l’uso di tali ingredienti e’ stato recentemente regolamentato a livello europeo e mondiale, con precisi limiti di concentrazioni di uso ed indicazioni di uso, per consentire un impiego sicuro da parte dell’industria e dei consumatori” ha spiegato Fabian Frere, membro del gruppo europeo di lavoro sui nanomateriali e manager Johnson & Johnson.

da ANSA.IT

0 Comments

Leave A Reply





Back To Top