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Tumore al seno : corso per infermieri-tatuatori


Tumore al seno, il primo corso per infermieri-tatuatori
Cancro, a Treviso il primo corso nazionale per formare una nuova figura professionale. Infermieri-tatuatori per il benessere estetico delle donne operate di tumore al seno

di Elisa Adamo

Infermiere-tatuatrici per aiutare le donne a ritrovare, oltre al benessere fisico anche quello estetico dopo un intervento di asportazione del cancro al seno. Nasce a Treviso una nuova figura professionale grazie a un corso, il primo in Italia, voluto dall’Usl 9, dal Centro di Senologia e dalla Lilt . L’iniziativa partirà nei prossimi mesi.

Il tatuaggio per nascondere le cicatrici causate dal tumore al seno rientra nel progetto nella Marca e nato da una collaborazione tra Lilt, Centro di senologia di Treviso e da Rita Molinari, tatuatrice professionista del settore. Lo scopo è di far riacquistare alle donne operate di tumore, in particolare al seno, la serenità con il proprio corpo. Il 45% delle trevigiane, che vengono colpite da tumore al seno, subisce un intervento chirurgico di mastectomia e di ricostruzione immediata.

«Diamo la possibilità alle donne di tornare a sentirsi bene con il proprio corpo – dice Alessandro Gava, presidente della Lilt Treviso – Siamo contenti di poter aiutare le pazienti a ritrovare un po’ di serenità e dare loro degli spazi dove sentirsi capite, curate e sostenute anche dal punto di vista estetico».

Il sistema più diffuso per ricostruire il complesso areola capezzolo avviene in anestesia locale: viene prelevato un pezzo di pelle dall’inguine che viene innestato per ricostruire il seno. Ora c’è anche l’opzione del tatuaggio estetico per alleviare il disagio fisico della donna malata.

«Con il tatuaggio si ottiene un grande risulato estetico – spiega Monica Baldessin, medico del centro di senologia trevigiano – Inoltre permette di ottenere il minimo di invasività». La tecnica del tatuaggio estetico in campo medico non è ancora molto diffusa in Italia per due motivi: in primis non è prevista nel tariffario del servizio sanitario nazionale e poi manca la normativa sui tatuatori che devono essere professionisti della dermo pigmentazione accreditati.

A questo proposito partirà, proprio dalla Marca, il primo corso a livello nazionale di tatuaggio estetitico su donne malate di tumore: 6 giornate dedicate alla formazione di figure professionali che possano operare nel campo. Il corso sarà riservato alle infermiere, ed eventualmente ad estetiste professioniste. «Vogliamo che un tatuaggio di questo tipo sia fatto da professionisti- dice Nicola Balestrieri, responsabile del Centro di senologia – Non vogliamo che nessuno si improvvisi tatuatore o che approfitti della situazione». Il corso servirà anche per raccogliere fondi di autofinanziamento.

Nel 2010 la Lilt di Treviso firma un protocollo d’intesa con il centro di senologia: l’attività si svolge da un anno e mezzo e il protocollo prevede che il senologo e il chirurgo plastico selezionino le pazienti idonee al trattamento; dopodichè la situazione viene discussa anche con Rita Molinari. Il tatuaggio estetico, eseguito con protocollo igenico operativo, non viene fatto solo sul seno: sono molte le trevigiane che si sono sottoposte al trattamento per disegnarsi le sopracciglia (cadute con la chemioterapia) e le labbra, private della forma dal tumore e cancellare così anche dal volto i segni della malattia che le ha colpite.

da TRIBUNATREVISO.GELOCAL.IT

Convegno sul trattamento multidisciplinare del linfedema


S. Carlo, convegno su trattamento multidisciplinare del linfedema

Si è tenuto ieri mattina presso l’Auditorium Potito Petrone dell’Ospedale San Carlo di Potenza il convegno sul trattamento multidisciplinare del linfedema.

Il linfedema rappresenta un quadro patologico di non raro riscontro clinico (10-15 % della popolazione mondiale) caratterizzato dal rallentamento o dal blocco della circolazione linfatica dell’arto o degli arti colpiti,a seguito di intervento per tumore mammari o di altro tipo.

La sintomatologia progressivamente ingravescente con comparsa di ricorrenti complicanze di tipo linfangitico acuto di natura per lo più erisipeloide, responsabili di un ulteriore e rapido aumento in volume e consistenza dell’edema.

Il convegno ha visto impegnati : medici di base, medici specialisti, tecnici ortopedici e fisioterapisti.

Sono state evidenziati i specifici trattamenti riabilitativi con l’ equipe dell’unità Operativa di medicina Riabilitativa diretta dal Dottor Domenico Santomauro, e chirurgici con l’Equipe dell’Unità Operativa dei Senologia e Chirurgia Plastica diretta dal Dottor Vincenzo Casillo .

Le novità in campo chirurgico sono state illustrate dal dottor Saturno, chirurgo plastico dell’Ospedale San Carlo e dal dottor Eretta chirurgo dell’ospedale Cairo Montenotte (Savona).

L’avvento delle tecniche microchirurgiche ha consentito di studiare e realizzare soluzioni terapeutiche funzionali e causali del linfedema con lo scopo di drenare il flusso linfatico o di ricostruire le vie linfatiche ove ostruite o mancanti mediante tecniche fini, riparatrici, intervenendo direttamente sulle strutture linfatiche stesse.

Le tecniche microchirurgiche soprattutto se associate alle tecniche di riabilitazione hanno fornito risultati positivi e duraturi nel tempo.

Il congresso ha avuto lo scopo di diffondere la conoscenza dei trattamenti combinati che coinvolgono piu’ figure come quella del fisioterapista, del tecnico ortopedico, del fisiatra e del chirurgo con l’unico obbiettivo del trattamento globale del Linfedema.

da BASILICATANET.IT

Arriva il botox per animali


Dal Brasile il botulino per gli animali

Notizia alquanto bizzarra ma purtroppo veritiera è la pratica, in Brasile, della chirurgia estetica sugli animali; unico scopo rendere più aggraziati i lineamenti di cani, gatti, maialini, ecc.

A quanto pare non erano sufficienti le torture che dovevano subire i nostri amici tra messe in piega, vestitini ridicoli e poco pratici e tinture del pelo, ora potranno essere sottoposti a lifting per scopi puramente estetici. In poche parole con questi “ritocchini” si potranno accorciare le orecchie se troppo grandi, raddrizzare la coda storta, alzare le palpebre cadenti, distendere le rughe del viso o dare una sistemata al muso migliorandone il sorriso.

Tutto assolutamente inutile e doloroso per non dire pericoloso, fortunatamente vige il divieto di effettuare questa pratica su animali che gareggiano alle mostre, proprio per evitare che i padroni, spinti dalla voglia di vincere infieriscano sul cucciolo per modificarlo a proprio piacimento.

Il costo degli interventi di botox varia dai 9000 ai 50.000 euro, ma nonostante le alte cifre e la crisi che incombe, nell’ultimo anno più di 425.000 padroni non hanno rinunciato a “sfregiare” il proprio cucciolo. Grazie al cielo in Europa vi sono leggi che tutelano gli animali da compagnia e che permettono l’impiego d’interventi chirurgici solo per fini curativi dopodichè non ci resta che confidare nella buona coscienza della gente.

da NOTIZIEFRESCHE.INFO

Ossigenoterapia per i capelli


Dopo il viso e il corpo ora ossigenoterapia per i capelli
Ha conquistato lo star system, sfrutta terapia iperbarica

L’ultima frontiera dell’ossigenoterapia, che spopola tra lo star-system (Madonna è stata la prima) e non solo, per avere una pelle più giovane e luminosa, è i capelli. Dopo anni di ricerche e test in laboratorio è nato un apparecchio estetico che, sfruttando la terapia iperbarica, eroga ossigeno a elevato grado di purezza e ad alta pressione (superiore a quella atmosferica) sul cuoio capelluto, capace di favorire il microcircolo e, quindi, di aiutare a migliorare la salute dei capelli.

Il principio è quello di tutte le terapie a base di ossigeno, le quali partono dalla consapevolezza che, essendo questo gas indispensabile per la sopravvivenza, la sua carenza può provocare problemi di salute, mentre al contrario una corretta ossigenazione garantisce notevoli benefici. L’apparecchio, che è stato messo a punto in Australia e inizialmente è stato utilizzato solo per il viso, è nato in America ma ben presto ha compiuto il giro del mondo. Una delle prime ad acquistarlo fu l’estetista Rashel Pouri: dopo qualche mese la sua medi-spa, diventata famosa tra il mondo di Hollywood per il macchinario che produceva ossigeno, è diventata una catena che si espandeva a macchio d’olio per tutta la San Fernando Valley, a nord di Los Angeles.

Applicato sulla pelle, l’ossigeno stimola il rinnovamento cellulare, esercitando un’azione anti-age, rassodante e anche curativa, nel caso di cicatrici da acne, macchie e rughe profonde. Una seduta di ossigenoterapia si compone di diverse fasi: prima la pelle viene esfoliata e pulita da un getto di ossigeno e cristalli di corindone, che eseguono una leggera microabrasione. Poi si passa a massaggio linfodrenante, prima di erogare un mix di ossigeno puro, acido ialuronico e vitamine.

A questo punto si esegue un altro massaggio stimolante, si stende un siero scelto in base all’inestetismo da trattare (rassodante, schiarente o anti-rughe) e si prosegue con il passaggio del manipolo che emette un ossigeno ad alta pressione, in grado di veicolare in profondità i principi attivi appena applicati. L’ossigenoterapia è adatta a tutti i tipi di pelle, persino alle giovanissime e agli uomini: il 20% della clientela è maschile (tra i fan celebri c’è Justin Timberlake, David Beckham e pare che anche Micheal Jackson ne avesse scoperto i suoi benefici), perché è molto gradevole e gli uomini non amano trattamenti dolorosi.

E’ indicato anche se la cute è irritata o dopo un trattamento estetico o chirurgico, dal momento che l’ossigeno ha un’azione calmante e cicatrizzante. Ô efficace anche sul collo, il décolleté, le mani e il corpo. Utilizzando un siero anticellulite, infatti, si interviene sul rilassamento dei tessuti o sulla adiposità localizzata.

da ANSA.IT

Magic Mirror Narcyso : lo “specchio” virtuale per il make up


b! SpA presenta Narcyso® Lo specchio virtuale con interfaccia naturale

b! SpA, System Integrator di soluzioni e servizi professionali in ambito networking, sicurezza informatica, soluzioni integrate di comunicazione, data center e innovazione, parte del Gruppo CEIT, presenta Narcyso®, lo “specchio” virtuale che permette di provare make-up, occhiali, gioielli, borse e altri accessori, sovrapponendoli in tre dimensioni e in tempo reale alla propria immagine riflessa, seguendo i movimenti come di fronte ad un vero e proprio specchio.

Dotato di telecamera interna, Narcyso® si basa sul riconoscimento facciale coniugato alla tecnica della realtà aumentata e permette di indossare qualsiasi tipo di accessorio o colore guardandosi sullo schermo.

È sufficiente posizionarsi di fronte allo schermo di Narcyso®, scegliere il modello preferito e specchiarsi: di fronte, di profilo, da vicino, da lontano. Il risultato è così realistico che l’impressione è quella di indossare fisicamente quel prodotto.

“Il progetto Magic Mirror – spiega marco De Vecchi, Executive Partner & Account Manager Na-If – rappresenta una soluzione innovativa ed estremamente versatile per il mondo del retail. L’utente attraverso l’utilizzo dell’interfaccia touch Na-If, sarà in grado di selezionare la marca, il colore e la forma di un determinato cosmetico e vederlo in tempo reale applicato al suo viso, grazie al mirror di Narciso. Una volta selezionati i trucchi desiderati, potrà direttamente passare alla cassa a ritirarli. La soluzione proposta accede direttamente al database di magazzino e mette a disposizione del cliente tutta la gamma di prodotti presenti ed è in grado di tenere traccia di tutte le combinazioni provate, che potranno fornire utili statistiche sul grado di apprezzamento dei prodotti da parte dei clienti. Ovviamente la stessa tecnologia può essere applicata in campo hair stylist e in futuro per poter mostrare l’effetto di un trattamento di chirurgia plastica. La piattaforma fornita, in continua evoluzione, è facilmente utilizzabile e si adatta velocemente alle richieste dei clienti più esigenti>>.

Na-rcyso® è disponibile in una ampia gamma di formati e dimensioni, in grado di soddisfare ogni esigenza di comunicazione e promozione: dalla versione Portrait per concentrarsi sulla singola persona, alla versione Landscape per avvicinare un numero più elevato di utenti.

Un nuovo strumento di appeal, utile e divertente, in grado di attirare e incuriosire la clientela. Gli ambiti di applicazione spaziano dal retail al centro estetico, dalla GDO alla gioielleria, all’hairstyling.

Le dimensioni variano da 8” a 64” e ogni modello è pensato per applicazioni ed esigenze specifiche in modo da ottimizzare gli spazi espositivi, focalizzare la comunicazione su una singola parte del corpo come il viso o le mani, o permettere agli utenti di specchiarsi in grandezza naturale.
Infine è già in fase di sviluppo la migrazione della piattaforma su altri sistemi di comunicazione come il web, la TV interattiva, le consolle, i palmari e cellulari, i device mobili.

Un rivoluzionario “specchio magico” che permette di ottenere il trucco perfetto per un look… da favola.

Non arriva direttamente dalla favola di Biancaneve, ma pare sia comunque uno specchio magico. Lo specchio delle nostre brame promette di non farci passare ore e ore davanti a esso per riuscire a ottenere il trucco ideale. Il lavoro se lo accolla proprio lo specchio. Come? Si tratta di una specie di specchio virtuale, che permette di provare in pochi secondi un make-up completo (occhi, guance, labbra…), testando centinaia di prodotti diversi in pochi minuti e senza bisogno di struccarsi durante e dopo. Lo “specchio magico”, dotato di telecamera, cattura il volto e lavora direttamente sulle zone da truccare. Per mezzo di un touch-screen si possono scegliere colori diversi di ombretto, altrettanti per i rossetti e di fard, bronzer e fondotinta.

Ma non solo: con Narcyso i colori possono essere sfumati, intensificati, miscelati …Si possono così provare molte combinazioni che, se ci si dovesse truccare per davvero, sarebbe praticamente impossibile. Proprio come di fronte a un normale specchio, ci si può vedere dalle diverse angolazioni, a distanza ravvicinata … poi, una volta trovato il trucco desiderato si può memorizzare qualche istantanea per confrontare le diverse soluzioni di look e decidere quale di queste è quella giusta. Non resta che provare.

da INFORMAZIONE.IT

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