società

Bryon Widner : lunghi trattamenti estetici per cancellare sedici anni di tatuaggi skinhead


Usa, 16 anni da skinhead: cambia vita e cancella i tatuaggi

Ha trascorso sedici anni come attivista skinhead per alcuni dei gruppi di estrema destra più violenti degli Stati Uniti, tra i quali la Vinlander Social Club Skinhead Gang, ma a 32 anni ha scelto di cambiare vita.

Una vera e propria deviazione da film – tanto che la sua storia è diventata un documentario – per l’americano Bryon Widner che ha prima abbandonato la militanza, poi si è sposato, ha avuto una figlio e infine si è sottoposto a un lungo trattamento estetico per la rimozione dei numerosi tatuaggi con simboli di destra e di violenza.

da REPUBBLICA.IT

Diamo i “punti” alla dieta mediterranea


La dieta mediterranea? Ora è a «punti»
Elaborato un sistema di conteggio per i vari alimenti: i prodotti del Sud sono sempre i più sani

L’alimentazione ideale del futuro viene dal passato. Si chiama Mediterranea ed è stata coniata osservando quella del Cilento. I primi ricercatori che si sono dedicati a verificare i benefici di un cibo ideale per la salute e la prevenzione di quei mali legati all’usura con gli anni della macchina uomo hanno scoperto nel Cilento il bengodi nutrizionale.

Ma oggi, mentre tutti i Paesi del pianeta si affannano a dare la loro ricetta di mediterraneità a tavola, l’Italia sembra inseguire culturalmente più il “cibo spazzatura” di quello domestico divenuto patrimonio dell’umanità. Ed ecco che esiste la Fondazione spagnola per la dieta mediterranea, la ricetta francese, quelle nordafricane e perfino una formulazione stelle e strisce.

Nel corso dell’XI conferenza europea sulla Nutrizione, sede Madrid, il confronto è stato serrato. Tutti d’accordo pero’ sulle regole base, sintetizzabili in un indice di meditarraneita’, tradotto in una sorta di pagella di cio’ che abitualmente si mangia. Voto massimo 9, per essere mediterranei doc a tavola. Con un guadagno calcolato di anni di longevita’.

In teoria una ventina d’anni in più. Statisticamente parlando. Gabriele Riccardi, diabetologo dell’universita’ “Federico II” di Napoli, illustra come funziona: «Un voto a tutto quello che si mangia dopo il vaglio scientifico. Insomma il passato valutato modernamente e rilanciato come modello culturale del futuro prossimo. Per la salute dell’uomo e per quella del pianeta. Perché il migliore stile di vita alimentare è anche quello a produzione eco-sostenibile».

Ed ecco la pagella: pochi grassi animali + 1; preferire i cereali integrali + 1; frutta + 1; verdura e ortaggi + 1; frutta secca (noci, mandorle, nocciole, semi di zucca) + 1; olio extravergine d’oliva + 1; pesce (400 grammi a settimana) + 1; consumo moderato di alcool (1-2 bicchieri di vino al giorno) + 1; basso consumo di carne (massimo 250-300 grammi a settimana) + 1. E siamo a 9. Chi non mangia cosi è a zero.

I test scientifici hanno poi dimostrato che, a parte l’attivita’ fisica, un soggetto a regime alimentare abituale all’americana o da zero punti guadagna 5 anni di longevità in buona salute aumentando il suo indice di mediterraneità a tavola di appena due punti. Sempre che non abbia gia’ danni irreversibili di salute causati dal precedente regime alimentare sbagliato. Tossico per le cellule.

Mario Pappagallo

da CORRIERE.IT

Myself : in crescita gli uomini che si prestano alla chirurgia estetica


Gli uomini e la chirurgia estetica: le cifre del fenomeno su Myself
Il nuovo mensile Condé Nast, già in edicola, dedica ampio spazio agli “uomini visti dalle donne”. E si parte proprio dalla vanità: perché se nel 2009 a ricorrere a ritocchi estetici era solo l’1% degli italiani, oggi quel dato è salito al 15.54%

Gli uomini? Vanitosi, vanitosissimi. Forse pure troppo. Così le donne vedono gli uomini: e non si tratta di una semplice opinione, ma di un’evidenza basata su dati, statistiche, cifre. Quelle che Myself, il nuovo mensile di Condé Nast (già in edicola), smaschera in un servizio intitolato proprio “Uomini in cifre – Belli vanitosi”. E che si apre con un dato impressionante: se nel 2009 solo l’1% degli italiani ricorrevano a ritocchi estetici, questo dato è aumentato esponenzialmente, fino a diventare, nel 2011, un impressionante 15,54%.

E se c’è chi, come il 42enne attore Matthew McConaughey, per tornare in forma ha impiegato 10 mesi (e parecchio sudore della fronte), affiancando a piegamenti e esercizi per gli addominali ritocchini a occhi e trapianto di capelli (mai confermati), c’è chi ha poco da nascondere: prendete, ad esempio, Kevin Costner, Silvio Berlusconi, Hugh Laurie (il Dottor House), Elton John e Jude Law, tutti rigorosamente “trapiantati”.

A colpire sono però anche i dati che esulano dal mondo delle star. L’età media degli uomini che si rivoltono al chirurgo estetico, in Italia, è di 39 anni: e rinoplastica, trapianto di capelli e liposuzione sono gli interventi più richiesti (con radiofrequenza e ultrasuoni antiage in grande crescita). Non si tratta di trattamenti economici, visto che per una liposuzione alla pancia si spendono 8mila euro. Ma gli italiani non badano a spese, quando si tratta di look: non a caso usano ogni giorno 7 prodotti di bellezza (dal dopobarba all’idratante), contro gli 8 delle donne.

Il punto, scrive Myself, è che tutto questo sforzo potrebbe non essere vano: a parità di grado, infatti, un uomo considerato bello viene pagato il 17% in pi di un uomo conseiderato “bruttino”. Che sia anche per questo che Biagio Antonacci si dice prontissimo a affrontare il chirurgo estetico, non appena ne avrà bisogno?

da GQITALIA.IT

Risultati non desiderati dopo un intervento di chirurgia plastica


Chirurgia estetica: Quando qualcosa non riesce

da Marianna Camporese

Alcune persone devono essere sottoposti a chirurgia plastica ricostruttiva perché hanno subito un incidente o per correggere una deformità congenita. In questi casi, c’è poco da prendere in considerazione i pro e i contro. Tuttavia, quando si ricorre alla chirurgia estetica per trasformare qualcosa che non ti piace del tuo corpo ci sono molti fattori da considerare.

Il motivo principale alla base della volontà di sottoporsi alla chirurgia estetica è spesso il nostro desiderio di piacere a noi stessi, di diventare il modello di immagine che consideriamo ideale.

Il problema è che, spesso, l’immagine è stata condizionata da stereotipi di perfezione proposti dai media. Basti dire che le immagini mozzafiato di modelli sulle riviste sono quasi sempre frutto di Photoshop e di abilità tecniche del fotografo o cameraman. Quindi, molte volte, quando inciampiamo in strada con una celebrità, allora diciamo: “Ah, però!”.

Se state pensando di scegliere la chirurgia estetica per modificare qualcosa che non vi convince, dovete prendere in considerazione una serie di fattori.

In primo luogo, tutta la chirurgia comporta dei rischi e benefici. Come suggerisce il nome, la chirurgia estetica ha la finalità di correggere le forme, eccessi o difetti nel nostro corpo quando qualche “imperfezione” ci crea disagio. Se tutto va bene, l’ intervento può aumentare la nostra autostima. Per esempio, una ragazza complessata perché ritiene di avere un seno troppo piccolo potrà riacquistare sicurezza in se stessa e sentirsi più sensuale dopo una mastoplastica additiva. Un uomo con grasso addominale potrà sentirsi più a suo agio dopo una liposuzione.

Ma d’altra parte, quando i risultati della chirurgia estetica non soddisfano le nostre aspettative, le conseguenze possono essere pericolose e traumatiche. Addirittura ci sono stati casi di persone che sono caduti in una profonda depressione quando il risultato ottenuto non soddisfa le aspettative. A parte questo, le persone che stanno prendendo in considerazione la chirurgia estetica devono essere consapevoli che a volte le cicatrici non guariscono bene, possono capitare infezioni, necrosi o altre complicanze.  Queste non sono necessariamente dovute ad un errore medico ma può essere legato alla variabilità biologica specifica del paziente. In parole più semplici, non tutti guariscono nella stessa maniera. Alcuni hanno una cicatrizzazione ottima, altri una normale e altri ancora una scadente.

Se dopo il periodo di recupero e guarigione il paziente non è soddisfatto dei risultati, la prima cosa che deve fare è parlare con il chirurgo per cercare di chiarire i motivi e le eventuali correzioni possibili. I costi dell’ intervento riparatore dovrebbero essere molto ridotti o addirittura a carico della struttura e/o del chirurgo.

Se invece si ritiene di aver subito un danno, allora le cose prendono un’ altra piega. Il primo passo è quello di verificare se abbiamo ragione. A tale scopo bisognerà chiedere la cartella clinica e sottoporsi ad una visita medico legale. La cosa è già un po’ più complessa da gestire e quindi di solito subentra un legale. Se la perizia dovesse evidenziare che effettivamente avete diritto ad un risarcimento, allora sarà l’ avvocato a rivolgersi al chirurgo per tentare una transazione privata. Se questa fallisce bisognerà ai sensi della vigente legge procedere con un Tentativo di Mediazione Obbligatoria.

Se anche l’ ultima fase non ha portato i frutti desiderati, allora non rimane altro che procedere con la giustizia ordinaria che purtroppo nel nostro paese è molto lenta. Per questo motivo la chirurgia estetica va considerata come un prezioso strumento per migliorare il proprio aspetto ma va approcciata con consapevolezza e maturità.

da MONDOLIBERONLINE.IT

25esima edizione di Laser Florence


Medicina: Firenze, il 4 e il 5 novembre la 25esima edizione di Laser Florence

Si terra’ il 4 e 5 novembre a Firenze la venticinquesima edizione di Laser Florence, il congresso sulla medicina laser organizzato dalla Ialms (International Academy Laser Medicine Surgery), sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio del Ministero della Salute, dell’Ordine dei Medici e della Provincia di Firenze. La Ialms e’ stata fondata a Firenze nel 2000 ed e’ presieduta dal professor Leonardo Longo, medico chirurgo specialista e professore a contratto in Laser Medicina a Siena e San Marino, ricercatore presso diverse universita’ in tutto il mondo e autore di centinaia di articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali.

A oltre 50 anni dalla scoperta del laser, piu’ di duecento medici, ricercatori e scienziati provenienti da tutto il mondo si ritroveranno all’auditorium di Sant’Apollonia, nel cuore del centro storico di Firenze, e, alla presenza di molti dei piu’ importanti pionieri mondiali del settore, presenteranno la rassegna aggiornata dell’impiego del laser in ambiti della medicina dove ormai se ne fa uso di routine e i dati sulle applicazioni ancora in fase sperimentale, dall’oncologia alla medicina energetica (quantistica), passando per l’ odontoiatria e la dermatologia, fino ai sorprendenti risultati nell’ambito delle lesioni spinali e della rigenerazione dei nervi.

Risultati eccellenti, che saranno presentati a piu’ riprese nel corso del congresso, assieme a nuove tecniche di tipo chirurgico e diagnostico e alle principali linee guida che, settore per settore, i principali esperti mondiali metteranno in luce.

Laser Florence si svolgera’ quest’anno in joint venture con il quarto congresso dell’International Phototherapy Association (Ipta), presieduto dal professore Carlo Fornaini dell’ Universita’ di Parma. L’Ipta e’ stata fondata in Giappone circa sei anni fa, per studiare le interazioni tra i laser non chirurgici, i farmaci ed i tessuti biologici.

Venerdi’ 4 novembre, alle ore 19.30, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci dara’ il benvenuto ufficiale a tutti i partecipanti nel corso di una cerimonia a Palazzo Medici-Riccardi, alla quale saranno presenti, fra gli altri, il professor Isaac Kaplan, il primo chirurgo al mondo ad aver operato con il laser e il professor Alfons Hofstetter, gia’ direttore della Clinica Urologica dell’Universita’ di Monaco di Baviera e primo urologo al mondo ad usare la tecnica laser per le operazioni.

Assieme a loro il professor Andrea Bovero, presidente del Cidesco, il Comitato Internazionale di Estetica e di Cosmetologia. Per l’occasione il Distretto Toscana del Kiwanis Club e il Lions Club Firenze Stibbert hanno messo a disposizione due borse di studio per le migliori relazioni, che saranno pubblicate, come di consueto, dall’American Institute of Physics.

da LIBERO-NEWS.IT

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